In questo contesto di formazione e confronto, Electroinfo ha partecipato attivamente, consolidando il suo ruolo di partner strategico per il mondo scolastico. L’associazione si racconta ai microfoni di RaiNews durante la manifestazione.
La RomeCup, il prestigioso evento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, si conferma anche per il 2026 il principale punto di riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica dedicata alle nuove generazioni. La manifestazione, che ha visto la sua 19ª edizione svolgersi a Roma dal 28 al 30 aprile, ha riunito scuole, università, centri di ricerca e aziende con l’obiettivo comune di esplorare le frontiere della robotica, dell’intelligenza artificiale e delle metodologie educative emergenti. In questo contesto di alta formazione e confronto, Electroinfo (Associazione per la promozione dell’elettronica e dell’informatica) ha partecipato attivamente, evidenziando il suo ruolo di partner strategico per il mondo scolastico. L’associazione, che da anni si dedica alla diffusione delle competenze digitali su tutto il territorio nazionale, ha presentato un’ampia gamma di iniziative volte a colmare il divario tra le potenzialità tecnologiche e la didattica tradizionale.
Formazione e innovazione per le scuole: i progetti di Electroinfo alla RomeCup raccontati ai microfoni di RaiNews
Durante la manifestazione, l’impegno di Electroinfo è stato approfondito dalla giornalista di RaiNews, Mariavittoria Savini, che ha incontrato i rappresentanti dell’associazione per fare il punto sulla formazione digitale. L’intervista ha messo in luce l’approccio metodologico di Electroinfo, focalizzato sulla necessità di integrare l’innovazione tecnologica fin dalla scuola primaria, supportando i docenti nel processo di trasformazione digitale e promuovendo un uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Tra le novità di maggior rilievo proposte dall’associazione durante la RomeCup, spiccano 2 progetti innovativi pensati per trasformare radicalmente l’esperienza di apprendimento in aula. Partiamo dal primo progetto che è il progetto di realtà virtuale, si tratta di un’applicazione che permette a insegnanti e alunni di operare in una realtà virtuale dove i professori possono scomporre modelli 3D, utili per studiare oggetti o fenomeni che potrebbero essere altamente rischiosi nella realtà, garantendo così la sicurezza dei ragazzi. Il secondo progetto, invece, fa riferimento ai percorsi didattici alternativi (gite 3D e interrogazioni), dunque l’associazione ha presentato due percorsi: il primo riguarda le “gite 3D”, che permettono ai professori di accompagnare gli alunni in visite virtuali, come nell’Ottocento, spiegando le caratteristiche dell’epoca mentre si cammina per le vie ricostruite; il secondo riguarda le interrogazioni, dove gli studenti affrontano percorsi storici, ad esempio in un ambiente egiziano, trovando oggetti virtuali come pergamene che spiegano l’oggetto, la sua origine, l’utilizzo e la funzione.
Marco Visconti – Giornalista

